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La Storia del Grosseto: 1912-1922
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All’inizio del 20 secolo Grosseto contava appena diecimila abitanti per la maggior parte contadini ed era quasi completamente racchiusa tra le mura cittadine .
In questo contesto nacque nel 1907 la Società Ginnica Etruria con presidente Egidio Bruchi e con il campo di allenamento situato nell’attuale viale Manetti.
Dopo alcuni anni di varie scioglimenti e fusioni di società nel 1912 nacque ufficialmente il Football Club Grosseto grazie ad Augusto Vivarelli e con colori iniziali bianconeri.
La prima partita fu disputata ad Orbetello e i grifoni vennero sonoramente sconfitti.
Dopo altre vicissitudini societarie il Grosseto partecipò alla prima competizione ufficiale nella coppa Luigi Ponticelli e questa volta fu gloria vera per i grossetani 4 a 0 sugli orbetellani.
Nel frattempo nel 1914 grazie a Giuseppe Cenci venne fondato un nuovo terreno di gioco vicino alla stazione detto il campo dei “macelli” dove il Grosseto affrontò in una storica partita una delle più forti squadre del momento lo Sporting Club Pisa e terminò 0 a 0.
Scoppiata la 1° guerra mondiale i campionati vennero sospesi e soltanto alla concluione della stessa
nel 1919 la società si riunì ancora grazie al presidente Giuseppe Nenci.
Nel 1921 – 1922 il Grosseto partecipò al primo campionato di promozione toscana arrivando secondo nel gruppo di qualificazione e quinto in quello finale.
Storiche di quel periodo le sfide con l’Orbetello oramai diventato storico nemico affrontato in campo sempre con grinte e agonismo.
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CLASSIFICA FINALE 1921 – 1922
1 – 17 ROBUR SIENA
2 – 13 JUVENRUS MASSA
3 – 10 ORBETELLO
4 – 10 GERBI PISA
5 – 10 GROSSETANA U.G.S.
6 – 00 SIGNA
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Storia di un campione biancorosso: Carlo Zecchini
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"Molti giocatori sono rimasti nel cuore dei tifosi ed uno di questi
senza dubbio è Carlo Zecchini.
Carlo, a cui è stato giustamente dedicato lo stadio dopo che un brutto male
ce l'ha portato via. E' il recordman di presenze in maglia
biancorossa (ben 273 partite tra il 1960 ed il 1971,con la parentesi del
1962-63 spesa a Bari).
Grande attaccante, proveniva da Sesto San Giovanni (dove era nato nel
1939) e da subito fece breccia nei cuori dei tifosi...e delle ragazze!
Subito capocannoniere della squadra con 19 reti, fu protagonista della
storica promozione in serie C conquistata sull'oggi scomparso "Campo
Amiata"; si ripeté nella serie superiore con altre 14 reti,portando
l'Unione Sportiva alla salvezza e poi emigrò per un anno a Bari.
Aveva 24 anni quando tornò in Maremma,ma segnò appena 4 reti nella
stagione del ritorno;mentre l'anno successivo fu nuovamente
capocannoniere di squadra con sette reti che però non bastarono per
salvare l'USG che retrocesse in serie D.
Tra i dilettanti,Zecchini stracciò tutti con 20 reti e nel 1966-67 bissò
la bella stagione con altre 13 reti da autentico goleador di razza.
Eccoci al 1967-68,capitan Nilo Palazzoli continuava a segnare,così come
Alfonso Sicurani,ma il re dei gol era ancora Zecchini con 15 reti.
Ancora in coppia con Sicurani,nella bella stagione 1968-69 lo "Zecca"
marxò per 7 volte e per una volta non fu il capocannoniere del Grosseto.
Ormai per Carlo si avvicinava il declino,tant'è che nel 1969-70 giocò
appena 19 partite (4 gol) su 34,ma non si arrese: altre 4 reti nel
1970-71 che segnarono il passo di addio al Grosseto.
Zecchini sembrava intenzionato a smettere con il calcio giocato,ma venne
convinto dal Follonica: fu allenatore giocatore per un breve periodo sul
golfo,prima di ritirarsi definitivamente.
Ma poteva uno come Carlo stare lontano dal campo di calcio? No,senza
dubbio. Infatti giocò spesso tornei per vecchie glorie,partitelle di
beneficenza...non si tirò mai indietro per qualsiasi iniziativa di
solidarietà,era davvero un grande."
Realizzato da Giulio De Paola
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La nascita dell'Unione Sportiva Grosseto
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Il calcio fece la sua prima apparizione in città nell'ottobre del 1906
quando, su iniziativa di Lorenzo Porciatti, fu fondata la "Società del gioco della palla".
Mentre due anni dopo, nel 1908, un gruppo di tifosi diede vita al "Football Club Grosseto"
Fu proprio dal sodalizio di queste due società che il 1' gennaio 1912 naque l'Unione Ginnico Sportiva Grossetana, rappresentata
dai colori sociali bianco-nero, che fece la sua prima apparizione nel campionato provinciale a 2 squadre con l'Audax di orbetello.
Risale al 7 Marzo 1920 il primo storico derby tra il Grosseto e il Siena. I grifoni si imposero per 2 a 0
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La storia del nostro stemma
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Lo stemma del Grifone, emblema della città di Grosseto e della sua squadra di calcio, trae le sue origini nel lontano Medioevo ad opera delle popolazioni che abitavano le terre pianeggianti ai piedi del monte Moscona, quelle zone che già nelle bolle papali del XII sec. (di lnnocenzo II nel 1138, di Celestino II nel 1143 e di Clemente III nel 1188) erano conosciute con il nome “Grossetum”.
L’emblema della nostra città fu voluto proprio da queste popolazioni che intendevano dimostrare con il mitologico grifone alato la loro discendenza dagli antichi Etruschi e con lo scudo rosso il loro schieramento al partito ghibellino.
Solo nell’anno 1328 d.c. il grifone fu armato di spada per ricordare l’ eroica difesa della città compiuta dai grossetani nel settembre di quell'anno contro Lodovico il Bavaro.
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